Una terra meravigliosa immersa tra mare e montagna, dove le radici di una storia antica si intrecciano inevitabilmente ai profumi e ai sapori della tradizione. Dopo questa lettura ti verrà sicuramente voglia di immergerti in un viaggio sensoriale alla scoperta di cibi genuini che già da soli ti raccontano la storia di questo posto magico. Scopriamo insieme tre prodotti tipici lucani che non potranno mancare sulla tua tavola.

Peperone crusco: l’oro rosso della Basilicata

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Si tratta di un peperone dolce di colore rosso conservato in un modo molto particolare. Il peperone, per diventare crusco, è sottoposto a uno shock termico: lo si fa friggere per pochi secondi in olio extravergine di oliva, facendo attenzione a non bruciarlo, e poi lo si mette in freezer.

In Basilicata, la tradizione antica vuole che durante l’inverno i peperoni vengano lasciati semplicemente sulla finestra aperta dopo la cottura. Questo processo rende l’ortaggio croccante e più o meno friabile.

Grazie alla conservazione i peperoni cruschi si trovano in molti piatti tipici lucani, dalla pasta alle pietanze a base di carne. Il peperone crusco tende a dare anche un colore suggestivo ai piatti, oltre che un sapore unico, in particolare per quanto riguarda la cottura in umido, tanto da aggiudicarsi il soprannome di “oro rosso”!

Olio extravergine di oliva: l’IGP made in Lucania

Sebbene il suo inserimento nel registro europeo delle IGP (Indicazione Geografica Protetta) sia avvenuto soltanto il 5 Ottobre 2020, la fama della spremuta d’olive Lucana era ben nota già nel 65 a.C quando Orazio riferiva:

“Germoglia il ramo dell’olivo che mai inganna”. (Orazio, Epodi, 16, 41)

La coltivazione dell’olivo in Basilicata ha origini antichissime, non stupisce che rientra nei prodotti tipici lucani. Si deve ai coloni greci l’introduzione nell’antica Lucania di varietà che si sono adattate all’ambiente, come la Maiatica.

Tra quelle varietà che oggi si adattano meglio al territorio abbiamo: Coratina, Leccino, Frantoio e Ogliarole, che assieme alle numerose cultivar locali conservano le caratteristiche specifiche dell’Olio Lucano IGP. Il nome Olio Lucano ha raccolto nel tempo numerosi riconoscimenti, nei concorsi nazionali e internazionali degli ultimi anni, grazie anche allo stimolo offerto dall’organizzazione del concorso regionale Olivarum, inaugurato nel 2000. I suoi aromi spiccano in molti dei piatti tipici locali ma in realtà, per esaltarne il sapore, basta una semplice fetta di pane fresco…Lucano, naturalmente!

Il canestrato di Moliterno

Il suo sapore è leggermente piccante e il profumo lo si deve alle erbe dei pascoli del monte Raparo, dove pecore e capre vengono lasciate libere di pascolare allo stato brado. Un formaggio lucano tra i più rinomati, ottenuto da latte ovi-caprino proveniente da greggi allevate nei pascoli di sessanta comuni della Basilicata, per poi essere stagionato solo nei peculiari fondaci di Moliterno. Si tratta di magazzini a pianterreno, ambienti freschi e ben aerati dalle mura spesse e con grandi archi. Il posto migliore per creare un microclima idoneo per la cura del formaggio.

La tradizione vuole che il Canestrato di Moliterno venga distinto in: primitivo se la stagionatura non supera i 6 mesi; stagionato se la stagionatura non supera i 12 mesi; extra se la stagionatura supera un anno. Che venga usato per insaporire primi piatti o per arricchire un antipasto, il suo sapore inconfondibile ti rimarrà sicuramente impresso nella mente. Quello tra i sapori della Basilicata è un viaggio ricco di scoperte, che sicuramente non può esaurirsi in queste tre specialità. Se sei una buona forchetta e vuoi saperne di più sulla Basilicata e le squisitezze che regala al palato, continua a seguirci! Il viaggio continua!

Se invece appartieni alla scuola di pensiero del “provare per credere”, vieni  a trovarci al nostro ristorante a Potenza!

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